Sale l’inflazione usa, Bitcoin scende sotto i $49.000

In breve

  • L’inflazione più alta delle attese spaventa i mercati, Bitcoin compreso.
  • Si allontana un possibile taglio dei tassi di interesse da parte della FED.
  • Gli ETF su Bitcoin mantengono afflussi elevati, 10 volta la produzione di BTC.

Il prezzo di Bitcoin è sceso sotto i $49.000, dopo che ieri era tornato per la prima volta sopra i 50.000 dollari. Il calo è avvenuto in seguito alla pubblicazione dei dati sull’indice dei prezzi al consumo (CPI) USA di gennaio, che sono risultati più alti del previsto.

Bitcoin scende sotto i $49.000

Al momento della scrittura, Bitcoin è scambiato a 49.200 dollari, dopo essere sceso a 48.500 dollari nella giornata di oggi.

A innescare il calo la pubblicazione dell’indice del Costo dei Beni al Consumo degli Stati Uniti. Il CPI è aumentato dello 0,3% su base mensile a gennaio, al di sopra delle aspettative che prevedevano una pressione sui prezzi mensile allo 0,2%.

L’aumento inaspettato delle pressioni inflazionistiche suggerisce che la FED si manterrà cauta rispetto alla scelta di avviare un ciclo di tagli dei tassi. Se qualche giorno fa i mercati monetari ritenevano che il taglio dei tassi potesse cominciare entro maggio con una probabilità del 60%, ora questa soglia è scesa al 40%.

Afflussi degli ETF Bitcoin forti

Se Bitcoin scende, gli ETF si mostrano forti: gli afflussi netti negli ETF Bitcoin spot restano alti, con 10.000 BTC raccolti nella sola giornata di lunedì. Questo dato è impressionante perché è 10 volte la quantità che è stata prodotta dai miners nella stessa giornata e che si aggira sui 1.000 BTC al giorno.

Fa riflettere il fatto che con l’imminente halving di Bitcoin, atteso per aprile 2024, la produzione rallenterà ancora.

È questa una delle principali ragioni per cui si ipotizza che la combinazione della domanda di BTC da parte degli ETF unita all’aumento della difficoltà di produzione post halving possa innescare una nuova corsa al rialzo. 

Per capire la forza degli ETF Bitcoin basti pensare che in un mese hanno raccolto 3 miliardi di dollari. Gli analoghi fondi basati sull’oro hanno impiegato anni per raggiungere queste cifre.

Le previsioni su Bitcoin dunque sembrano essere positive nonostante il ritracciamento di oggi, attribuibile a prese di profitto dopo il rialzo di ieri.

Secondo Plan B sarà proprio l’halving l’evento da monitorare. Il popolare trader ipotizza che rivedremo le corse al rialzo degli anni passati. Quando accadrà? Tra ottobre 2023 e ottobre 2025.

Dalla questa previsione appare chiaro che la bull run è solo all’inizio. Tuttavia il mercato crypto sa sempre sorprendere, per cui ogni ipotesi va presa con la dovuta cautela.

Autore
Content Manager

Giornalista ed appassionata di criptovalute, sono nel settore dal 2018. Credo nelle potenzialità della tecnologia blockchain e delle crypto ma mi tengo a distanza dalle meme coin. Mi definisco un essere estremamente razionale.

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