Collasso FTX, anche Nishad Singh si dichiara colpevole

In breve

  • Nishad Singh si dichiara colpevole delle accuse di frode
  • La SEC formalizza le accuse contro Singh
  • Ellison e Wang si sono dichiarati colpevoli; SBF sostiene la sua innocenza

L’ex-capo ingegnere di FTX si dichiara colpevole

Continuano le accuse contro gli ex-dirigenti dell’exchange FTX, un tempo guidato da Sam Bankman-Fried e collassato nel novembre dello scorso anno.

Nella giornata di ieri anche l’ex-capo ingegnere di FTX, Nishad Singh, ha accettato di dichiararsi colpevole davanti al giudice Damian Williams dei sei capi di accusa per frode.

Gli avvocati di Singh hanno dichiarato in tribunale che il loro assistito si riconosce colpevole dei capi di accusa.

Questi  consistono in frode telematica, cospirazione al fine di commettere frode telematica e cospirazione al fine di commettere frode sulle merci.

Le accuse della SEC a Nishad Singh

Anche la SEC ha formalizzato, nel corso della giornata di ieri, le accuse contro Nishad Singh. Le accuse riguardano il “suo ruolo in uno schema pluriennale per frodare gli investitori azionari in FTX”.

Il Direttore della Divisione di applicazione della SEC, Gurbir Grewal, ha affermato che quella di FTX “si trattasse di frode, pura e semplice“.

Secondo la SEC, mentre da un lato FTX propagandava agli investitori le sue presunte efficaci misure di mitigazione dall’altro lato rubava i fondi dei clienti usando un software creato da Singh.

Infatti, secondo la denuncia presenta dall’ente di regolamentazione

Singh ha creato un codice software che ha consentito di dirottare i fondi dei clienti di FTX verso Alameda Research”.

Singh era “un partecipante attivo al piano per ingannare gli investitori di FTX” ed era a conoscenza delle dichiarazioni false e fuorvianti con le quali SBF rassicurava i clienti sulla sicurezza dell’exchange.

Il comunicato della SEC mette in chiaro come Singh abbia “ritirato circa 6 milioni di dollari da FTX per uso personale e spese, compreso l’acquisto di una casa multimilionaria e donazioni a cause di beneficenza” e questo mentre FTX si avviava ormai verso il collasso.

La denuncia presentata dalla SEC accusa l’ingegnere di “aver violato le disposizioni antifrode”.

Inoltre l’ente ha richiesto

un’ingiunzione basata sulla condotta che proibisce a Singh di partecipare all’emissione, all’acquisto, all’offerta o alla vendita di titoli, ad eccezione dei propri conti personali; sgombero dei suoi guadagni illeciti; una sanzione civile”.

SBF si dichiara non colpevole in attesa del processo

Il fatto che Nishad Singh abbia deciso di dichiararsi colpevole va ad aggiungersi al riconoscimento di colpevolezza da parte di Caroline Ellison, ex-CEO dell’hedge fund Alameda Research, e del co-fondatore di FTX, Gary Wang.

Sam Bankman-Fried, invece, continua a sostenere la sua innocenza, dopo essersi dichiarato non colpevole il 3 gennaio in Tribunale a New York.

Per l’inizio del processo per la bancarotta di FTX bisognerà attendere fino al 2 ottobre 2023.

Autore

Sono scrittore e articolista. Appassionato di criptovalute fin dal 2015, mi piace informarmi su tutto ciò che riguarda questo incredibile mondo.

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