Truffa OneCoin: il direttore legale condannato a 4 anni di carcere

In breve

  • Scandalo OneCoin: La direttrice dell’ufficio legale Irina Dilkinska condannata a 4 anni di carcere.
  • Coinvolta in una frode di riciclaggio di denaro, dovrà pagare 111 milioni di dollari USA di risarcimento.
  • OneCoin attirava gli investitori con criptovalute inesistenti e orrende promesse di rendimento

Si chiude un altro capitolo dello scandalo OneCoin

Lo scandalo OneCoin è senza dubbio uno dei più grandi scandali di frode nella storia delle criptovalute.

Investitori ignari sono stati attirati in tutto il mondo con la promessa di rendimenti lucrosi.

Il direttore legale di questa impresa fraudolenta, Irina Dilkinska, è stata recentemente condannata a quattro anni di carcere.

Il suo ruolo nell’agevolare questa truffa di riciclaggio di denaro su larga scala ha portato a questa sentenza, che segna un altro capitolo della storia oscura di OneCoin.

Il ruolo e la condanna di Irina Dilkinska

La condanna di Dilkinska è stata emessa dal giudice della Corte distrettuale degli Stati Uniti Edgardo Ramos.

La decisione ha fatto seguito alla sua confessione di essere attivamente coinvolta nelle attività fraudolente di OneCoin.

Oltre alla pena detentiva, Dilkinska è stata condannata a un mese di libertà vigilata e dovrà pagare 111 milioni di dollari in restituzione.

Nonostante la sua richiesta di non finire in prigione per poter badare ai figli in Bulgaria, il giudice Ramos ha sottolineato che Dilkinska, in quanto donna molto intelligente, avrebbe dovuto riconoscere le conseguenze legali delle sue azioni.

Le conseguenze di vasta portata della truffa OneCoin

Lo schema OneCoin è stato lanciato nel 2014 da Ruja Ignatova e Karl Sebastian Greenwood.

Ha attirato gli investitori con la promessa di enormi guadagni attraverso una criptovaluta immaginaria.

Questa promessa si è rivelata un’illusione, poiché la società non ha mai sviluppato una blockchain funzionante.

Al contrario, ha gestito uno schema Ponzi che ha generato il suo reddito dalle commissioni per il reclutamento di nuovi investitori.

La fuga della regina delle criptovalute

La cofondatrice di OneCoin, Ruja Ignatova, nota come “Cryptoqueen”, è in fuga dalla sua scomparsa nel 2017.

Suo fratello, Konstantin Ignatov, è stato rilasciato dopo 34 mesi di carcere dopo aver collaborato con i pubblici ministeri e aver accettato di restituire 118.000 dollari di fondi acquisiti illegalmente.

Cosa impariamo da questa vicenda?

Il caso di OneCoin rimane una storia esplicativa dei rischi che possono essere associati agli investimenti in criptovalute.

Sottolinea la necessità di un’accurata due diligence e di un quadro normativo più severo per prevenire truffe simili in futuro.

La storia di OneCoin dimostra che la promessa di rapidi profitti dagli investimenti in criptovalute spesso nasconde complessi schemi di frode che hanno il potenziale di danneggiare milioni di persone in tutto il mondo.

Alla fine della fiera, vale sempre il credo: DYOR, Do Your Own Research, Fate le vostre ricerche.

Cercate di capire di cosa tratta il progetto in cui volete investire prima di investirvi i vostri sudati euro.

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Amo viaggiare e scoprire nuovi paesi e culture. Il mio grande obiettivo è visitare ogni paese del mondo almeno una volta.

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