IPFS, cos’è e perché è il futuro del web

IPFS è un acronimo che sta per InterPlanetary File System (IPFS).

Si tratta di un file system decentralizzato che punta a creare una rete informatica globale altamente veloce e resistente alla censura.

In futuro potrebbe sostituire l’attuale protocollo informatico HTTP.

Vediamo cos’è IPFS e perché è considerato l’evoluzione del World Wide Web.

Definizione di IPFS

Prima di spiegare cos’è IPFS, spieghiamo cos’è un file system. Con questa definizione si intende un meccanismo di posizionamento, archiviazione e lettura di dati.

Questa è invece  la definizione ufficiale di IPFS, reperibile sul sito ufficiale:

“Un protocollo ipermediale peer-to-peer progettato per preservare e far crescere la conoscenza dell’umanità rendendo il web aggiornabile, resistente e più aperto”.

IPFS è un file system distribuito, un protocollo progettato per rendere il web più veloce, decentralizzato e sicuro. È una risposta e una rivoluzione rispetto al web come lo conosciamo oggi, in cui poche grosse aziende detengono una moltitudine di dati.

IPFS ha un funzionamento per nodi, molto simile a quello della tecnologia blockchain. Consente la gestione e l’archiviazione di dati sui nodi. Ogni computer può diventare un nodo e archiviare le informazioni.

Ma IPFS e blockchain non sono la stessa cosa, o meglio, IPFS non funziona su blockchain. Anche se ne condivide molte caratteristiche.

Differenze tra HTTP e IPFS

Il web attualmente funziona con un approccio HTTP. In pratica i dati vengono localizzati su un server centralizzato.

Se il server per qualche motivo smette di funzionare, il contenuto non è visualizzabile. Per questo, e anche per la sua lentezza, è considerato non efficiente.

Tuttavia HTTP è il protocollo dominante nel web.

IPFS funziona in modo diametralmente opposto. Ha un approccio decentralizzato e peer to peer.

I dati sono gestiti da nodi multipli e il contenuto può essere richiesto al nodo più vicino che gestisce una copia del dato richiesto.

Presentato nel 2015 da Juan Benet, è tuttora poco utilizzato sebbene la sua popolarità stia crescendo.

Juan Benet
Juan Benet

Per capire cosa rendere HTTP e OPFS opposti, prenderemo in prestito le seguenti parole:

“Una delle differenze principali tra IPFS e HTTP è che quando qualcosa va a 404 in HTTP, solo una parte può servire l’URL originale. La modifica dei nomi dei file interrompe gli indirizzi HTTP. Con HTTP, una sola parte che fornisce i dati rappresenta il limite massimo di disponibilità per quei dati; con IPFS, invece, una sola parte che serve i dati è solo il punto di partenza. La disponibilità e la resilienza aumentano con l’aumentare dei nodi che memorizzano i dati”.

Come funziona IPFS

Ci sono diversi programmi che permettono agli utenti di entrare nel sistema IPFS. Questi software permettono di archiviare e condividere dati e gestire nodi.

Ogni volta che un dato viene immesso in una rete IPFS questo è quello che succede:

  1. Il file viene diviso in blocchi più piccoli, sottoposto ad hash crittografico e dotato di un CID, acronimo che sta per identificatore unico di contenuto.
  2. Quando altri nodi cercano quel file, si rivolgono a nodi paritari chiedendo di quello specifico CID.
  3. Quando visualizzano i dati o li scaricano, ne tengono una copia nella cache e a loro volta diventano fornitori di quel contenuto finché non cancellano la cache.
  4. Ogni nodo può cancellare i contenuti a cui non è interessato, ma mantiene informazioni di indicizzazione che aiutano a comprendere dove reperire i contenuti.

Se un nodo vuole aggiornare un dato, caricando una versione più recente, quel dato verrà memorizzato con un nuovo CID.

Questo spiega perché il protocollo IPFS è considerato resistente alla censura: ogni cambiamento non può sovrascrivere l’originale

Vantaggi e svantaggi di IPFS

In breve, ecco i pro e i contro del protocollo IPFS.

Vantaggi
  • Possibilità di archiviare grandi quantità di dati
  • Reperimento delle informazioni più veloce
  • Resistenza alla censura
Svantaggi
  • Poco diffuso
  • Installazione complicata
  • Alto consumo di banda

Conclusioni

IPFS è un progetto open source giovane che può dare molto al web, ma che per il momento resta una nicchia per esperti.

Sicuramente in un mondo che soffre la concentrazione di dati in mano a pochi colossi “big tech”, IPFS è una risposta.

Ma ci sarà molto da lavorare per il team di developer per rendere IPFS “appetibile” anche per le masse.

Ma del resto le rivoluzioni non si fanno in un giorno. Il percorso potrebbe essere solo appena iniziato.

FAQ

Per cosa è usato IPFS?

IPFS è un protocollo che consente l’archiviazione decentralizzata di dati in una immensa rete peer-to-peer gestita da nodi.

IPFS è una blockchain?

No, IPFS non è una blockchain sebbene condivida con essa alcune caratteristiche come il sistema di archiviazione, l’uso dell’hash e i nodi distribuiti.

IPFS è un database?

Non proprio. È un sistema di archiviazione peer-to-peer.

Cosa può essere conservato con IPFS?

Gli stessi dati che ora sono conservati con sistema HTTP possono essere messi in storage anche su IPFS.

L’archiviazione su IPFS è permanente?

I dati su IPFS hanno un CID di identificazione univoco: aggiornandoli si crea un nuovo CID che non sostituisce il precedente. In più un nodo può cancellare un dato ma altri nodi lo conserveranno in cache.

Autore
Content Manager

Giornalista ed appassionata di criptovalute, sono nel settore dal 2018. Credo nelle potenzialità della tecnologia blockchain e delle crypto ma mi tengo a distanza dalle meme coin. Mi definisco un essere estremamente razionale.

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